La comunità di Musella fa rinascere la storica mistedia

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Un esempio straordinario di cittadinanza attiva sul Cammino di San Vicinio

Data pubblicazione:
25 Maggio 2026
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Descrizione

Nel pomeriggio di ieri, domenica 24 maggio alle ore 17:00, la comunità di Musella ha celebrato il risveglio di uno dei suoi simboli più preziosi. Grazie all’impegno spontaneo e gratuito di un gruppo di cittadini, è stata ufficialmente inaugurata la storica mistedia, completamente restaurata dopo essere stata letteralmente recuperata da sotto la terra a seguito di una frana.

La celletta, eretta originariamente nel 1908 da Francesco Serra, sorge in un punto di straordinario valore spirituale e culturale. Secondo la tradizione locale, in questo luogo una quercia piegò i propri rami al passaggio delle spoglie di San Vicinio, mentre venivano trasportate dal monte verso Sarsina. Si tratta del cuore pulsante del "Cammino di San Vicinio", un tracciato che oggi ritrova uno dei suoi punti di sosta più suggestivi.

I volontari del luogo non si sono limitati al restauro della struttura, ma hanno realizzato un vero e proprio progetto di bene comune, restituendo decoro all'intera area circostante. Un ringraziamento speciale e pubblico va ai cittadini Sergio Laurentini, Andrea Chiarini e Gianni Tontini, che si sono prodigati in prima persona affrontando i lavori più duri: dalla ricostruzione della palificata e della ringhiera di sicurezza alla sistemazione della zona panoramica, ora arricchita da nuove staccionate e da una panchina per i viandanti. Durante l'intervento è stata anche fedelmente riscritta, in copia, l'originale lapide del 1908, che giaceva spaccata ai piedi della celletta.

L'inaugurazione si è svolta in un clima di forte sinergia istituzionale, alla presenza del Sindaco del Comune di Mercato Saraceno, Monica Rossi, del Sindaco del Comune di Sarsina, Enrico Cangini, e della Presidente dell'Associazione Il Cammino di San Vicinio, Cristina Santucci. Insieme a loro, erano presenti le autorità religiose locali che hanno impartito la solenne benedizione.

Al termine del momento istituzionale, la giornata si è trasformata in una grande festa di comunità. I residenti si sono ritrovati in un momento conviviale spontaneo e autentico, dove ognuno ha portato qualcosa da mangiare da condividere.

Questo intervento dimostra come la cura del territorio, la cooperazione e la salvaguardia della memoria storica appartengano prima di tutto ai cittadini e alla collaborazione tra enti.

Ultimo aggiornamento: 25/05/2026, 14:16

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