Al centro la persona – a Tornano di Mercato Saraceno inaugurato un nuovo centro nazionale per la disabilità e l’autonomia abitativa

Dettagli della notizia

Un progetto che pone al centro la persona, i suoi bisogni e la responsabilità condivisa del territorio, attraverso la sinergia tra pubblico e privato nell’ambito dei servizi alla persona dedicati alla disabilità. Un luogo aperto e inclusivo pensato per ac

Data pubblicazione:
25 Maggio 2026
Tempo di lettura:

Descrizione

Nel cuore dell’Appennino romagnolo, nel borgo di Tornano, a pochi chilometri da Mercato Saraceno, prende forma una delle esperienze più innovative e promettenti a livello nazionale sui temi della disabilità, dell’inclusione sociale e del terzo settore. Si chiama ‘Cà della Verena APS’ ed è molto più di un progetto: è una visione concreta di comunità, autonomia e dignità. L’iniziativa è stata presentata questo pomeriggio nel corso dell’evento ‘Nuove ali per volare’, alla presenza delle istituzioni del territorio e con un messaggio della Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli.

L’incontro, moderato dalla giornalista Mariaelena Forti, si è aperto con la presentazione del progetto sociale a cura di Nunzio Brigadeci, presidente dell’Associazione Cà della Verena APS, e di Maria Dari, presidente di IRSEF APS e IRSEF Emilia-Romagna APS. A seguire, l’ingegnere Marco Leandrini e l’architetto Luigi Notari hanno illustrato nel dettaglio il progetto di restauro. Sono quindi intervenute la presidente dell’Unione dei Comuni Valle del Savio e sindaca di Mercato Saraceno, Monica Rossi, e la consigliera regionale Francesca Lucchi.

“Negli ultimi anni – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi – in Emilia-Romagna sono stati avviati percorsi importanti per promuovere l’autonomia delle persone con disabilità, attraverso progetti di vita indipendente, co-housing e servizi territoriali integrati che mettono al centro la persona e la sua partecipazione alla comunità. In questo contesto, esperienze come Cà della Verena assumono un significato ancora più forte, perché nascono da esigenze concrete ma anche dalla volontà di creare luoghi in cui le persone possano sentirsi parte attiva della comunità, senza essere lasciate sole e con la possibilità di costruire davvero il proprio percorso di autonomia. Questo progetto non nasce solo per dare risposte alla disabilità, ma per cambiare il modo in cui una comunità guarda alle persone, ai luoghi e all’autonomia. Non è una struttura chiusa, ma un pezzo di Appennino che torna a vivere mettendo al centro relazioni, possibilità e libertà. Vogliamo con ciò unire cura, lavoro, socialità e abitare, dimostrando che anche le aree interne sono spazi vivi, capaci di generare nuove opportunità e nuove forme di comunità. In un tempo che punta solo alla velocità, Cà della Verena sceglie di costruire legami e fiducia. È una sfida che parla di dignità e di futuro, perché una società è davvero moderna quando rende possibile l’autonomia delle persone e non quando si limita ad assisterle”.

“In un tempo in cui spesso si parla di inclusione solo a parole – commenta la Presidente dell’Unione dei Comuni Valle del Savio e Sindaca di Mercato Saraceno, Monica Rossi – Cà della Verena dimostra come il terzo settore possa diventare motore di sviluppo sociale, culturale e umano. È questo infatti un progetto che, nel pieno delle azioni portate avanti dai territori dell’Unione e dai Servizi sociali di questo ente, unisce accoglienza, formazione, natura, lavoro e autonomia, costruendo concretamente nuove possibilità di vita. Nuove ali, appunto, per volare. L’appuntamento di sabato rappresenterà un momento significativo per raccontare pubblicamente lo stato di avanzamento di un percorso che, passo dopo passo, sta trasformando un borgo e i suoi edifici in un centro studi e accoglienza dedicato alla disabilità, alla formazione e alla promozione della vita indipendente, a livello nazionale”.

Il progetto, aggiornato al 15 maggio, è un vero e proprio ‘work in progress’ che però mostra già con chiarezza la sua ambizione: creare uno spazio inclusivo dove persone con disabilità, famiglie, operatori, volontari e studenti possano incontrarsi, formarsi e costruire nuove opportunità.

Autonomia abitativa e benessere fisico delle persone con disabilità

Alcuni edifici sono già stati restaurati e sono attualmente in fase di adeguamento per essere dotati di tutti i presidi necessari. Tra gli interventi più significativi spicca la realizzazione di una sala polivalente destinata a corsi, incontri, piccola ristorazione e caffetteria, pensata come luogo di socialità e aggregazione. Un altro edificio ospiterà uffici, punto informazioni e una piccola biblioteca specializzata. Grande attenzione viene riservata anche al benessere fisico e all’autonomia personale: una struttura sarà infatti trasformata in una piccola palestra accessibile, completa di servizi, spogliatoi e docce adeguate. Particolarmente innovativa è la scelta di destinare parte di un edificio ad appartamenti, con l’obiettivo di sperimentare percorsi di autonomia abitativa e vita indipendente per persone con disabilità. Al piano inferiore troveranno spazio laboratori artigianali attrezzati, dove le attività manuali e produttive diventeranno occasione di inclusione lavorativa e crescita personale.

Turismo inclusivo e riabilitazione

Il progetto guarda anche al turismo inclusivo e alla riabilitazione attraverso il benessere: sfruttando il sedime di un edificio preesistente sarà infatti realizzata una piscina accessibile, dotata di tutti i presidi necessari. Le aree esterne sono ancora oggetto di valutazione, ma il disegno complessivo è già molto chiaro. Sono previste zone dedicate agli orti didattici, alle erbe officinali, all’ampliamento della coltivazione della lavanda e alla lavorazione dei prodotti agricoli raccolti. Si valuta inoltre la realizzazione di case in legno per soggiorni estivi e attività residenziali.

Un primo corso per conduttori di joelette

Il sagrato della chiesa di Sant’Ilario è già oggi un palcoscenico naturale che ospita iniziative culturali ed eventi estivi, mentre è stato completato anche un sentiero inclusivo che conduce a una piccola cascata. Proprio qui si svolgerà, il 13 e 14 giugno, il primo corso per “conduttori” di joelette, le speciali carrozzine da fuori strada che consentono a persone con disabilità motoria di affrontare escursioni e percorsi naturalistici grazie al supporto di accompagnatori formati. Di enorme valore simbolico e progettuale è inoltre il palazzo di Perticara, donato all’associazione dalla famiglia Poggioli: un gesto di grande generosità che rafforza ulteriormente il radicamento territoriale dell’iniziativa.

Fondamentale anche la dimensione formativa del progetto

I corsi vengono organizzati insieme a IRSEF APS, partner di Cà della Verena nel percorso ‘Nuove ali per volare’. Essendo ente riconosciuto dal MIUR, IRSEF può certificare i corsi e rilasciare attestati validi ai fini professionali. Negli anni sono state avviate collaborazioni con diverse università italiane, tra cui Perugia, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Roma Tre ed E-Campus. Non solo: sono già stati avviati contatti per ospitare percorsi formativi Erasmus e master specialistici dedicati ai temi della disabilità e dell’inclusione sociale.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena, dell’Unione dei Comuni Valle Savio, del Comune di Cesena e del Comune di Mercato Saraceno.

Ultimo aggiornamento: 25/05/2026, 11:10

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri