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MISURE DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS

Aggiornamento del 26 marzo 2020 ore 22

NUOVO MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI (agg. del 26 marzo 2020)

E' disponibile un nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti, in base alle nuove misure adottate:

- comprovate esigenze lavorative

- necessaria l'assoluta urgenza per spostamenti fuori dal proprio comune

- comunque necessaria la situazione di necessità per gli spostamenti all'interno del proprio comune

- viene eliminata la possibilità dello spostamento per il rientro al domicilio o luogo di residenza (se non motivata dalle ragioni elencate sopra)

- necessario dichiarare di essere a conoscenza delle specifiche ordinanze regionali.

Aumentati i controlli sulle strade e presso i datori di lavoro per la verifica delle dichiarazioni.

Pene per i trasgressori fino a 3.000 euro e 5 anni di reclusione.

Molto utile per capire quali siano gli spostamenti consentiti, la sezione FAQ SUL SITO GOVERNO.IT

SCARICA IL MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI  - AGG. 26 MARZO 2020

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Aggiornamento del 23 marzo 2020 ore 22

NUOVO MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI

E' disponibile un nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti, in base alle nuove misure adottate:

- comprovate esigenze lavorative

- necessaria l'assoluta urgenza per spostamenti fuori dal proprio comune

- comunque necessaria la situazione di necessità per gli spostamenti all'interno del proprio comune

Aumentati i controlli sulle strade e presso i datori di lavoro per la verifica delle dichiarazioni.

Molto utile per capire quali siano gli spostamenti consentiti, la sezione FAQ SUL SITO GOVERNO.IT

SCARICA IL MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI  - AGG. 23 MARZO 2020

SCARICA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA

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Aggiornamento del 22 marzo, ore 21.45

NUOVO DPCM DEL 22 MARZO 2020

Il Presidente del Consiglio ha appena firmato il decreto, anticipato già ieri, che sospende da domani tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle essenziali, indicate nell’allegato 1 del Decreto stesso.

CONSULTA IL DECRETO

SCARICA L'ALLEGATO ATTIVITA' CONSENTITE

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Aggiornamento del 21 marzo ore 20.00

NUOVA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Nei giorni festivi sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche quelli ricompresi nei centri commerciali o nelle gallerie commerciali, ad esclusione di faramacie e parafarmacie.

Inoltre, sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.

Chiusi infine al pubblico i cimiteri comunali. Resta garantita l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

SCARICA L'ORDINANZA

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Aggiornamento del 21 marzo ore 8.00

NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE EMANATA IERI SERA

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che vieta:
- l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
- di svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto.
Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

L'ordinanza inoltre impone la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Le disposizioni producono effetto dal 21 marzo e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

SCARICA L'ORDINANZA

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Aggiornamento del 18 marzo 2020

NUOVA ORDINANZA REGIONALE: MISURE DI CONTRASTO ALLE FORME DI ASSEMBRAMENTO DELLE PERSONE

È appena stata pubblicata una nuova ordinanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Da domani, 19 marzo 2020, entrano in vigore le seguenti restrizioni:

  • Parchi e giardini pubblici chiusi
  • Uso di bicicletta e uscite a piedi consentite solo per motivazioni di necessità (spesa, medicinali, ragioni di salute). Vietata quindi l'attività sportiva, anche non in gruppo.
  • Attività motoria ed uscite con animali domestici sono consentite solo in prossimità della propria abitazione.

Per quanto riguarda bar nelle aree di servizio e rifornimento carburante:

  • Chiusi i bar e gli esercizi di somministrazione nelle aree di servizio e rifornimento posti nelle aree urbane.
  • Aperti dalle 6 alle 18 negli impianti posti lungo le strade extraurbane secondarie
  • Aperti 24 h negli impianti posti lungo strade extraurbane principali ed arterie autostradali.

SCARICA L'ORDINANZA REGIONALE DEL 18 MARZO 2020

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Aggiornamento del 17 marzo 2020

NUOVO MODULO DI AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI

Sul sito del Ministero dell'Interno è disponibile il nuovo modulo  per l'autodichiarazione relativa a spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio / abitazione / residenza (https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo-autodichiarazione-17.3.2020.pdf ).

Rispetto al precedente, finora utilizzato, con questo modulo aggiornato si dichiara anche di non essere sottoposti alla misura della quarantena e di non essere risultati positivi al virus COVID-19.

SCARICA IL NUOVO MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI

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Aggiornamento del 12 marzo 2020

NUOVO DECRETO: SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI  AL DETTAGLIO (TRANNE BENI DI PRIMA NECESSITA') FINO AL 25 MARZO

 
Durante la notte, Il Presidente del Consiglio ha firmato un nuovo DECRETO che riporta le seguenti misure:

- saranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari (aperti anche tabacchi, edicole, ottiche, ferramenta, e tutte le attività indicate nell'allegato 1).

 Resta consentita la consegna a domicilio per ristoranti, pizzerie, ecc.

- Chiusi anche centri estetici, barbieri e parrucchiere. (Aperte lavanderie e servizi funebri e tutte le altre attività di artigianato).

- Saranno garantiti i trasporti.

- Industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori, al fine di evitare il contagio.

 - Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione.

SCARICA IL DPCM DELL' 11 MARZO 2020

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Aggiornamento dell'11 marzo 2020

ORDINANZA REGIONALE AD INTEGRAZIONE DEL DPCM

Nuove restrizioni in Emilia-Romagna:

  • SOSPESI I MERCATI, ORDINARI E STRAORDINARI, ad eccezione dei banchi alimentari, sempre con il rispetto della distanza minima tra le persone.
  • CHIUSI dopo le 18, anche pizzerie al taglio e piadinerie (oltre che naturalmente bar ristoranti e pizzerie)
  • CHIUSI, nei giorni festivi e prefestivi, bar, ristoranti, pizzerie anche al taglio, piadinerie, rosticcerie, kebab etc...

IMPORTANTE: Per   tutte   queste   attività   è comunque sempre consentito, nel rispetto delle norme vigenti in materia,
il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma – di evitare che il momento della consegna preveda contatti personali

SCARICA L'ORDINANZA REGIONALE DEL 10 MARZO 2020

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Aggiornamento del 9 marzo ore 22.30

FIRMATO IL NUOVO DPCM: TUTTA ITALIA E' ZONA PROTETTA

Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale.
Le disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Scuole e servizi per l'infanzia sospesi fino al 3 aprile

SCARICA IN DPCM DEL 9 MARZO 2020

IL SITO DEL GOVERNO

SCARICA L' AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI DA COMPILARE

Consulta le domande più frequenti al seguente link:

IN BREVE:

  • è necessario limitare al minimo gli spostamenti,
  • sono consentiti gli spostamenti per esigenze lavorative,
  • non sono previste limitazioni per il traffico merci in modo da non compromettere la produttività aziendale,
  • sono consentiti gli spostamenti per motivi di salute (cure ospedaliere, ambulatoriali, approvvigionamento farmaci…),
  • sono consentiti spostamenti in casi di effettiva necessità (es. per gli abitanti di centri ove non vi sono negozi, la necessità di recarsi nel centro più vicino per l’approvvigionamento di beni essenziali),
  • ciascuno potrà attestare le proprie condizioni con un’autocertificazione (già disponibile sul sito del comune) che comunque sarà nelle disponibilità delle forze dell’ordine deputate al controllo. Ricordo che il mancato rispetto delle norme o la dichiarazione falsa potrà essere punita ex art 650 del codice penale.
  • I bar e le attività di ristorazione, come anticipato dall’ordinanza regionale, potranno rimanere aperti solo dalle 6 alle 18. Durante l'apertura resta l'obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
  • Negli esercizi commerciali diversi da ristorazione e bar, all’aperto e al chiuso, è necessario un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Aggiornamento del 9 marzo ore 21.30

NUOVA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA: RISTORAZIONE E BAR APERTI DALLE 6 ALLE 18. NO AD ALLENAMENTI ANCHE A PORTE CHIUSE.

Da domani, 10 marzo, l’apertura di attività di ristorazione e bar dalle ore 6 alle 18 viene estesa a tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, quindi anche nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena fino al 3 aprile
Durante l’apertura, resta l’obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

Sempre da domani, è estesa a tutto il territorio regionale anche la sospensione di eventi, competizioni sportive di ogni ordine e disciplina e allenamenti, in luoghi pubblici o privati; eventi e allenamenti sono consentiti solo agli atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico.

Da mercoledì 11 marzo, taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente devono indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo.

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Aggiornamento dell'8 marzo 2020 ore 20.30

ORDINANZA REGIONALE DEL PRESIDENTE BONACCINI: STOP ALLE ATTIVITA' DI PISCINE, PALESTRE, CENTRI RICREATIVI DIURNI IN TUTTA ITALIA

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. Queste attività, alle quali si aggiungono i centri diurni, vengono sospese nell’intero territorio regionale, sulla base dell’ordinanza del presidente Bonaccini.

IL COMUNICATO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

INOLTRE: LE MISURE VALIDE SULL'INTERO TERRITORIO REGIONALE, E QUINDI NELLE PROVINCE DI BOLOGNA, FERRARA, FORLì CESENA, RAVENNA (IN BASE AL DPCI 8 MARZO)

Salute e rispetto della quarantena

Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus.

Sospesi nidi, scuole e Università fino al 15 marzo

Sono sospesi fino al 15 marzo i servizi educativi per l'infanzia, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le  Università e le Istituzioni di Alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi  professionali, anche regionali, master, università per anziani, e corsi svolti dalle scuole guida, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Sono esclusi dalla sospensione i corsi postuniversitari connessi con l'esercizio di professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell'Interno e della Difesa e dell'Economia e delle Finanze, a condizione che sia garantita la distanza di sicurezza di un metro. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.
Sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
La riammissione nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti.
I dirigenti scolastici, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, attivano modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, con particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari o di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico.
A beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui  alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni.

Ristoranti e bar aperti, distanza un metro

Lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar è consentito ma con l’obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. 

Esercizi commerciali aperti, raccomandati ingressi contingentati e distanza un metro

Negli esercizi commerciali diversi da ristorazione e bar, all’aperto e al chiuso, è fortemente raccomandato che il gestore garantisca l'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. 

Sospesa la convegnistica

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità. Inoltre, è spostata a una data successiva al 3 aprile ogni altra attività convegnistica o congressuale. 

Sospesi cinema e teatri

Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

Sospesi musei e biblioteche

E’ sospesa l'apertura di musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali. 

Sospesi pub, sale giochi, discoteche

Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

Eventi e competizioni sportive solo a porte chiuse

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta comunque consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all'aperto senza la presenza di pubblico.
In ogni caso, le associazioni e le società sportive, attraverso il proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus   COVID- 19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Luoghi di culto

L'apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri.

Sale attesa Pronto soccorso

E’ vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Accessi limitati a Residenze sanitarie assistite

L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Lavoro agile

La modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti dalle normative. Gli obblighi di informativa sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.

Raccomandate ferie o congedi

Qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie. 

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Aggiornamento dell'8 marzo ore 10.00

FIRMATO IL NUOVO DPCM

Le principali ulteriori prescrizioni valide da oggi anche a Mercato Saraceno, contenute nel decreto pubblicato questa notte dal Governo:

- attività sospese per pub, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, scuole di ballo

- attività sospese in tutti i luoghi della cultura comprese le biblioteche

- limitazione degli spostamenti da e verso la Regione Lombardia e 14 province fra cui Rimini, Pesaro, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Gli spostamenti da e verso queste zone sono consentiti esclusivamente per motivi di lavoro o di salute.

SCARICA IL DPCM DELL'8 MARZO 2020

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Aggiornamento del 5 marzo ore 11.30

Misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus

Le principali misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri appena adottato

Nuovo DPCM del 4 marzo 2020 - IN VIGORE FINO AL 3  APRILE 

Cosa è sospeso

  • Le scuole di ogni ordine e grado (fino al 15 marzo)
  • I servizi educativi per l'infanzia (fino al 15 marzo)
  • L’Università e i Conservatori (fino al 15 marzo)
  • L’università per anziani (fino al 15 marzo)
  • I corsi professionali (fino al 15 marzo)
  • Cinema, teatri, discoteche/sale da ballo
  • Viaggi di istruzione
  • Scambi e gemellaggi
  • Visite guidate programmate dalle scuole
  • I congressi, le riunioni e i meeting e gli eventi sociali che coinvolgono il personale medico e di pubblica utilità (compresi i Comuni)
  • Rinviati  tutti gli altri convegni e congressi, manifestazioni ed eventi di ogni natura, in luogo pubblico e privato, che comportano un affollamento tale da far mancare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.
  • Gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato

Cosa funziona

  • Ristoranti, bar e pub

A CONDIZIONE CHE: i clienti siano nelle condizioni di stare a distanza di almeno un metro tra loro (la distanza di un braccio steso)

  • Mercati ordinari
  • Luoghi di culto

A CONDIZIONE CHE: evitino assembramenti di persone tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti ai frequentatori e mantengano la distanza di un metro tra frequentatori

  • Musei e luoghi culturali

SOLO A CONDIZIONE CHE assicurino pubblico contingentato / No assembramento di persone (sulla base della dimensione e delle caratteristiche di locali aperti al pubblico) e il mantenimento di 1 metro di distanza tra i visitatori

  • Eventi e competizioni sportive e le sedute di allenamento DEGLI ATLETI AGONISTI in impianti sportivi utilizzati a PORTE CHIUSE e COMUNQUE OCCORRE CHE associazioni e società sportive con i loro medici facciano controlli per contenere la diffusione del virus tra atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori
  • Lo sport di base e le attività motorie ALL’APERTO O ALL’INTERNO di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo SOLO SE: è possibile mantenere in ogni contatto sociale la distanza di 1 metro
  • Le attività formative a DISTANZA
  • L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, LIMITATO ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura

Misure di prevenzione

  • Lavarsi spesso le mani (specialmente quando si frequentano luoghi pubblici)
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute (influenza e polmonite)
  • Evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona
  • Mantenere nei contatti sociali la distanza interpersonale di almeno un metro
  • Starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • Non toccarti occhi, naso e bocca
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce (starnutisci all’interno di un fazzoletto usa e getta nuovo)
  • Non prendere farmaci antivirali, né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
  • Raccomandazioni per chi ha dai 65 anni in su, persone affette da PATOLOGIE CRONICHE, IMMUNODEPRESSI: evitare di uscire di casa se non per STRETTA NECESSITA’; evitare comunque luoghi affollati dove non si può mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro

APPROFONDIMENTI:

SCARICA IL DPCM DEL 4 MARZO 2020

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Comunicazione del Sindaco Monica Rossi del 04/03/2020

Cari Cittadini,

Vi informo che è stato appena emanata un nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (SCARICA IL DECRETO DA QUESTO LINK) che in sostanza estende a tutto il territorio nazionale le misure già adottate per la nostra Regione, salvo qualche integrazione che riguarda prevalentemente il settore sanitario.

La novità di maggior rilievo per noi è la proroga della sospensione delle attività didattiche fino al 15 marzo prossimo.

Per quanto riguarda la nostra situazione locale, la medesima è sotto costante controllo e non registra casi positivi di contagio o anche di contagio sospetto. Nel territorio provinciale, invece, rimane per ora ad 2 il numero dei casi risultati positivi e si tratta del signore di Savignano, il cui percorsoclinico sembra procedere regolarmente e la positività di Bertinoro.

In ambito più generale, permangono le misure di contenimento già adottate.

Nella situazione attuale, che è in continuo evolversi e quindi oggetto di eventuali aggiornamenti, mi preme ribadire la necessità di rispettare ed adottare attivamente da parte di ciascun cittadino le misure stilate dall’Istituto Superiore della Sanità
(http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus <http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus>), previste per il contenimento
del contagio, che Vi allego nuovamente. Nel caso in cui manifestiate sintomi di infezione respiratoria o di

influenza (febbre, tosse, dispnea), mi raccomando di segnalarlo immediatamente ai numeri telefonici attivati per l’emergenza (800.033.033, 1500, 112), evitando di accedere alle strutture sanitarie.

Così come è necessario segnalare agli stessi numeri il vostro eventuale transito in uno dei Comuni luogo di focolaio o l’aver fatto ingresso in Italia da zone dichiarate a rischio pepi demologico.

Pur suggerendo di limitare gli spostamenti ed i viaggi, Vi segnalo nuovamente anche il sito creato dall’Unità di Crisi della Farnesina (http://www.viaggiaresicuri.it/ <http://www.viaggiaresicuri.it/>), che fornisce informazioni utili e costanti sui paesi in cui si intende approdare, e *l’App “Unità di Crisi”*, che consente di ricevere direttamente aggiornamenti diretti dalla Farnesina.

In merito ai chiarimenti relativi alle limitazioni in vigore in base alle varie ordinanze adottate ad oggi, è attivo anche il numero della Protezione civile dell’Unione Valle Savio *(0547/603555).*

Quello che ognuno di noi è chiamato a fare, quindi, è di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite ed alle informazioni diffuse esclusivamente dalle Autorità competenti ed in particolare delle Autorità Sanitarie nelle diverse articolazioni, evitando assolutamente individualismi, diffusione di allarmismi ingiustificati e diffusione e/o affidamento a informazioni infondate o non provenienti da fonti ufficiali.

Come più volte anticipato, nonostante il nostro territorio sia ad oggi indenne da casi di contagio, non possiamo escludere che la situazione evolva e ci coinvolga direttamente. Le misure di prevenzione e la nostra serietà individuale e collettiva nel rispettarle servono a renderci quanto più possibile sicuri ed a mantenere “indenne” il nostro territorio. In ogni caso, con la stessa unità e fiducia che ci contraddistingue, avremo la lucidità di affrontare insieme anche eventuali situazioni di maggior
allarme. Ringrazio tutti Voi per la collaborazione, Vi tengo aggiornati su ogni sviluppo.

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Aggiornamento del 1 marzo 2020


SCUOLE, NIDI, ASILI E UNIVERSITÀ
Confermata la sospensione dell’attività didattica per le scuole di ogni ordine e grado fino all’Università: NON ci sarà la frequenza da parte degli studenti. I Dirigenti scolastici chiameranno in servizio il personale a seconda delle necessità.

ATTIVITÀ SPORTIVE
In merito alle attività sportive, la differenza significativa rispetto alle precedenti prescrizioni è che, oltre agli allenamenti, si potranno tenere le partite e le gare ma a porte chiuse.

MUSEI E ALTRI ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA
I luoghi della cultura potranno aprire al pubblico ma con la cautela da parte dei gestori nel contingentare il numero di accessi in contemporanea. Così faremo per la nostra Biblioteca A.Veggiani e per le altre strutture cittadine.

BAR, ESERCIZI PUBBLICI, RISTORANTI E ATTIVITÀ COMMERCIALI
E' consentita l’apertura, come già in questa settimana, ma con l’attenzione da parte degli esercenti ad evitare affollamento e a fare entrare un numero di persone congruo agli spazi a disposizione. 

CINEMA, TEATRI, DISCOTECHE
Viene confermata la chiusura totale dei cinema, teatri e discoteche.

SCARICA IL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

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AGGIORNAMENTO: Confermata la chiusura di nidi, scuole e Università anche la prossima settimana

Decisione sulla base del parere del Comitato tecnico scientifico nazionale e le indicazioni del Governo

Aggiornamento delle 14.48 > fonte: regione.emilia-romagna.it

Confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche la prossima settimana nelle tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Questo sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, reso noto durante la videoconferenza con il presidente del Consiglio, tuttora in corso.

Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.

Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la Giunta si erano prefissi di rimettersi prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico - che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus -, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi. Si ritiene però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni.

Al termine dell’incontro con il Governo, si riunirà l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale.

Fonte: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/confermata-la-chiusura-di-nidi-scuole-e-universita-anche-la-prossima-settimana

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Aggiornamento del 28 febbraio 2020

AGGIORNAMENTO: Misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus

Al termine dell’incontro tenutosi nella giornata di venerdì 28 febbraio in Regione, alla presenza del Presidente Stefano Bonaccini e di tutti i Sindaci delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna, ogni decisione circa la conferma delle prescrizioni contenute nella precedente Ordinanza emanata dal Ministero della Salute, è rinviata alla giornata di SABATO 29 FEBBRAIO 2020.

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Diffidate di qualsiasi altra comunicazione non ufficiale.

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ORDINANZA REGIONALE FINO AL 1 MARZO 2020.

Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi.

Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1 marzo compreso

Sono previste nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

>> Tutte le informazioni nel sito della Regione Emilia Romagna

Dal testo dell'ordinanza:

Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Emilia-Romagna, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica.

Le misure (...) sono le seguenti:
a)      Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti  sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico;
b)     Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
c)     Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, ad eccezione delle biblioteche, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;
d)     Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
e)     Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in regione Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Si ribadiscono le misure igieniche da assumere per le malattie a diffusione respiratoria:
1.      Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
2.      Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
3.      Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
4.      Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
5.      Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
6.      Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
7.      Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
8.      I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
9.      Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus


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